Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli XXXIII (CIò, che faccia i Poeti, altri…)

Italian poem

XXXIII (CIò, che faccia i Poeti, altri…)

by (1621–1693)

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CIò, che faccia i Poeti, altri ha stimato, Che sia da un bilioso umore insano L’atra subbolizione, onde agitato Resta fervidamente il petto umano. Altri poi l’ha creduto un sovrumano Calor di sacro Nume. Altri ha pensato, Che ’l Pungol sia d’un Pegaseo Tafano; Ch’Estro latinamente è nominato: Ma quel, per cui D. Ciccio è divenuto Cigno il miglior, che nel Parnaso intuoni L’Aonie melodie col canto arguto, Io stimo, e n’ho palpabili ragioni, Esser un animal piatto, e brancuto Di quei, che martirizzano i C.....