Italian poem
Tesi poc'anzi un forte laccio all'Orso
by Giovanni Mario Crescimbeni (1663–1728)
Tesi poc’anzi un forte laccio all’Orso, Che tutta distruggea nostra campagna, Ma chi vi cade? a dirlo io n’ho rimorso, La perfida d’Altea bella compagna. Elpin che ne faremo? Invan soccorso Spera in quel luogo alpestro; invan si lagna: Debbo sciorla? che dì? scnza discorso Com’è, che il tuo consiglio or si rimagna? Così ad Elpin diceva Alcone, ed egli: Io taccio; ma il tacer vieppiù favella: Se l’Orso vi cadea l’avresti sciolto? Or tu la Libia, e tutta Affrica sciegli, Se sai belva trovar più cruda, e fella D’un cor protervo, che ridente ha il volto.