Italian poem
Quando fondò dell'immortal sua sede
by Giovanni Mario Crescimbeni (1663–1728)
Quando fondò dell’immortal sua sede Cristo di Pier sulla saldezza il Regno, Paolo chiamando, a lui compagno il diede, D’aurea lingua fornito, e d’alto ingegno. Sciolto al suo dir da rio servaggio il piede, Correan le genti di salute al segno, E Roma stessa, d’empietà già sede, Si scosse al suon del chiaro stile e degno. Alfin Paolo morì: ma tal d’intorno Sparso avea di virtù seme facondo, Che frutto appien ne colse Occaso, ed Orto. Or che il grand’Orator fa a noi ritorno, E il rimiriam, Signore, in te risorto, Ov’è da soggiogarsi un altro Mondo?