Italian poem
I due cugini
Si amavano i bimbi cugini. Pareva, un incontro di loro, l’incontro di due lucherini:
volavano. Nell’abbracciarsi i tòcchi cadevano, e l’oro mescevano i riccioli sparsi.
Poi l’uno appassì, come rosa che in boccio appassisce nell’orto; ma l’altra la piccola sposa
rimase del piccolo morto.
Tu, piccola sposa, crescesti: man mano intrecciavi i capelli, man mano allungavi le vesti.
Crescevi sott’occhi che negano ancora; ed i petali snelli cadevano: il fiore già lega.
Ma l’altro non crebbe. Dal mite suo cuore, ora, senza perchè, fioriscono le margherite
e i non ti scordare di me.
Ma tu.... ma tu l’ami. Lo vedi, lo chiami. La senti da lunge la fretta dei taciti piedi....
Tu l’ami, egli t’ama tuttora; ma egli col capo non giunge al seno tuo nuovo, che ignora.
Egli esita: avanti la pura tua fronte ricinta d’un nimbo, piangendo l’antica sventura
tentenna il suo capo di bimbo.