Italian poem
I gattici
E vi rivedo, o gattici d’argento, brulli in questa giornata sementina: e pigra ancor la nebbia mattutina sfuma dorata intorno ogni sarmento.
Già vi schiudea le gemme questo vento che queste foglie gialle ora mulina; e io che al tempo allor gridai, Cammina, ora gocciare il pianto in cuor mi sento.
Ora, le nevi inerti sopra i monti, e le squallide pioggie, e le lunghe ire del rovaio che a notte urta le porte,
e i brevi dì che paiono tramonti infiniti, e il vanire e lo sfiorire, e i crisantemi, il fiore della morte.