Versos Italian Giovanni Pascoli La notte dei morti

Italian poem

La notte dei morti

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La casa è serrata; ma desta: ne fuma alla luna il camino. Non filano o torcono: è festa.

Scoppietta il castagno, il paiolo borbotta. Sul desco c’è il vino, cui spilla il capoccio da solo.

In tanto essi pregano al lume del fuoco: via via la corteccia schizza arida.... Mormora il fiume

con rotto fragore di breccia....

È forse (io non odo: non sento che il fiume passare, portare quel murmure al mare) d’un lento

vegliardo la tremula voce che intuona il rosario, e che pare che venga da sotto una croce,

da sotto un gran peso; da lunge. Quei poveri vecchi bisbigli sonora una romba raggiunge

col trillo dei figli de’ figli.

Oh! i morti! Pregarono anch’essi, la notte dei morti, per quelli che tacciono sotto i cipressi.

Passarono.... O cupo tinnito di squille dagli ermi castelli! o fiume dall’inno infinito!

Passarono.... Sopra la luna che tacita sembra che chiami, io vedo passare un velo, una

breve ombra, ma bianca, di sciami.