Italian poem
Nel parco
Certo il signore, e la chiomata moglie, partì pe’ campi, chè già il tordo zirla: muto, tra un’ampia musica di foglie (dolce sentirla
d’autunno, a tarda notte, se il libeccio soffia con lunghi fremiti sonori), muto è il palazzo. S’ode un cicaleccio di tra gli allori;
un cicaleccio donde acuti appelli s’alzano come strilli di piviere: il gatto è fuori: ruzzano i monelli del giardiniere.
Torvo, aggrondato, il candido palazzo formicolare a’ piedi suoi li mira; e sì n’echeggia un cupo, a quel rombazzo, battito d’ira;
ma non s’adira il giovinetto alloro, il leccio, il pioppo tremulo ed il lento salice: a prova corrono con loro; cantano al vento.