Versos Italian Giovanni Pascoli Note alla prima edizione

Italian poem

Note alla prima edizione

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La Poesia Per sempre La nonna L’ora di Barga La fonte di Castelvecchio La mia sera Maria Il sogno della vergine Il mendico;

Le rane La messa La tessitrice.

Le ciaramelle La figlia maggiore Il fringuello cieco

La canzone dell’ulivo Il poeta solitario La guazza;

La messa La tessitrice;

Nebbia La canzone della granata,

Canzone dì Marzo Passeri a sera.

Ecco, fratello, l’ora in cui discende a te, dopo i notturni incubi, il pio refrigerio del sonno. Lieve stende l’ala sua blanda sopra te l’oblio.

Intanto la fugace alba s’accende lungo l’Italia, nel cospetto mio: e il sole spunta e tremulo già pende su l’Aspromonte e poi s’inalza. E io

così lo prego e così dico: O sole! un raggio della tua fulgida vita manda là, su quel letto di dolore:

su quella fronte che gli brucia e duole; su quella guancia smorta e dimagrita; e dentro dentro il suo nobile cuore!

Anch’io, nei dolci sogni di mia vita, sognai di voi, che mai non vidi e sento garrire nella mia stanza romita, figli, con voci piccole d’argento.

Oh! per voi certo queste magre dita, così lodate nel mio buon convento, la bella veste avrebbero cucita con bianche trine e lunghi nastri al vento!

Erano sogni; sono: e nell’eterna ombra voi resterete, e su voi scende l’oblio del tempo, o figli miei non nati.

Sogni! ed è vana l’opera materna e vani i baci; chè nessun mi tende le sue manine, o figli miei non nati!