Italian poem
Piano e monte
Il disco, grandissimo, pende rossastro in un latte d’opale: e intaglia le case ed accende i lecci nel nero viale;
che fumano, come foreste, di polvere gialla e vermiglia: s’annuvola in rosa e celeste quel botro color di conchiglia.
Qua lampi di vetri, qua lente cantate, qua grida confuse: là placido il muto orïente nell’ombra dei monti si chiuse.
Si vedono opache le vette, è pace e silenzio tra i monti: un breve squittir di civette, un murmure lungo di fonti:
via via con fragore interrotto si serra la casa tranquilla: è chiusa: nel bianco salotto la tacita lampada brilla.