Italian poem
Godea, rapito al ciel, languido amante
by Girolamo Fontanella (1605–1644)
Godea, rapito al ciel, languido amante, Francesco, acceso il cor d’ardente zelo, e parea sospiroso ed anelante da le rupi d’Alvernia alzarsi al cielo; quando in mezzo al rigor, fra l’ombra e ’l gelo, cherubin luminoso e sfavillante, che stampa in lui come in purgato velo l’imagine di Dio, viva e spirante. Ben del sommo Pittor mostra i disegni chi per l’uomo salvar mostrò nel mondo tanti esempi di vita illustri e degni. Dovuto a lui fu tanto onor giocondo; dovea portar de la salute i segni chi fu de l’uomo il redentor secondo.