Versos Italian Girolamo Fontanella O piropo de' campi

Italian poem

O piropo de' campi

by (1605–1644)

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O piropo de’ campi, ch’emulando la rosa nel tesor di natura ardi ed avvampi, e con bocca focosa par che muto ragioni, e quante belle hai faville d’amor, tante hai favelle; tu con vago cimiero, ch’hai di porpora tinto, sorgi in campo di fior molle guerriero; e di foco dipinto sfidi il gelido verno, e mentre t’armi, ne le spine ch’hai tu, dimostri l’armi. Tu, fenice de’ colli, col natale de l’anno rinascendo piú bello, il capo estolli ove i rami ti fanno glorïoso corteggio, e in bel lavoro la spoglia hai d’ostro e la corona hai d’oro. Sopra trono di frondi reggi popol minuto di vermigli granelli orbi giocondi; a ragion t’è dovuto il bel nome di re, ché in vari segni ne le celle ch’hai tu dimostri i regni. Per dar vita a’ tuoi parti, che son molli rubini, pellicano d’amor, t’apri in due parti, e ’n due brevi confini, da materna pietá venendo meno, mostri lacero il fianco, aperto il seno. In te schiera volante di solleciti Amori sugge d’aureo licor manna stillante; in te Zefiro e Clori scherzan placidi e belli, e intorno al viso ch’in tal forma cangiasti, aprono un riso. Quanti piccioli e belli, grazïosi e stillanti, chiudi tu globi dolci, aurei granelli; tanti cori d’amanti, in compendio bellissimo ristretto, possiede Lilla mia nel bianco petto.