Italian poem
Sorgi, o Sionne, e al prim'onor sovrano
by Girolamo Tagliazucchi (1674–1751)
Sorgi, o Sionne, e al prim’onor sovrano Torna del soglio, e maestà rivesti: Alfin s’adempie ciò, che i tuoi celesti Cigni un dì profetar lungo il Giordano: Dagli alti regni il divin Figlio in questi Sceso, s’avvoglie entro un bel velo umano; E seco Gloria, e seco trae per mano Pace, e cangia sembianza ai dì molesti. Già veggo stillar mele i tronchi e i sassi, E fuor dei nidi loro oscuri ed adri Uscir scherzando intorno i pardi e i lupi. Per fin gli abissi tenebrosi e cupi Senton, nuova dolcezza: ed oh qual fassi In volto Abramo, e gli altri antichi Padri!