Italian poem
Quando imprimer di sdegno orme profonde
by Girolamo Tagliazucchi (1674–1751)
Quando imprimer di sdegno orme profonde Vuole il gran Dio, sovra l’alata schiena Degli Aquiloni ascende, e seco mena Fulmini e tuoni, e il Ciel turba e confonde. Apre l’atre caverne, ove s’asconde Il turbo e la procella, e gli scatena; E sossopra dall’ima algosa arena Tutto sconvolge il gran regno dell’onde. Passa, percuote delle balze alpine I duri fianchi, e qual deserto incolto Lascia le piagge senza frondi ed erbe: Poi gli archi, i templi, e le città superbe Scuote, u’ riman l’abitator sepolto, E d’orror tutto ingombra e di ruine.