Italian poem
De' vostri alpestri sassi, o crudi venti
by Girolamo Tagliazucchi (1674–1751)
De’ vostri alpestri sassi, o crudi venti, Nel cavernoso sen fate ritorno, Nè più gli acerbi vostri fiati algenti Spirino a questa umìl capanna intorno. Qui il Fanciul sì promesso, e dalle Genti Per tant’anni aspettato, ha suo soggiorno; Dolce veder qual fanno i rai lucenti, Del viso santo al Sol vergogna, e scorno! Egli è, che pria da’ suoi tesor le infeste Grandini trasse, le pruine e ’l gelo, E del rio verno altre compagne cose. Ei le instancabil’ ale a voi compose, E per gli ampi vi diè spazi del cielo Scorrer fremendo, e sollevar tempeste.
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