Italian poem
Bel Bambin chi te non vede
by Girolamo Tagliazucchi (1674–1751)
Bel Bambin chi te non vede, Nò, non sa che sia beltate: A tue chiome crespe aurate L’oro e ’l Sol suo pregio cede. Nel tuo cuor, come in sua sede, Stassi Amor Pace Umiltate; E le luci alme beate Fan del Ciel sicura fede. Quante volte ti rimira L’alma piena di vaghezza, Tante volte arde e sospira. Tante manca per dolcezza: Bel Bambin chi te non mira Nò, non sa che sia bellezza.
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