Italian poem
Bambino ancor d'accorgimento e d'anni
by Giuliano Sabbatini (1684–1757)
Bambino ancor d’accorgimento e d’anni, D’un mirto all’ombra io mi sedeva un giorno, Quando dal nido suo battendo i vanni Vago augellin venne a scherzarmi intorno. Or sul crin mi sedeva, ed or su i panni, Or si partiva, ed or facea ritorno; Ma s’io stendea la man, fuggìa, d’inganni Temendo al primo suo dolce soggiorno. Quella sua fuga allor m’impresse in seno Di libertà cotal desìo, che poi, N’andai sempre geloso, altero, e pieno. Questa mia libertade or corre a Voi, Signora; e mentre il fasto suo vien meno, Offre ai vostri bei lacci i piedi suoi.