Italian poem
Chi nimici non ha, non vince mai
by Giuseppe Battista (1610–1675)
Chi nimici non ha, non vince mai, e chi non vince mai gloria non spera; d’una luce immortal non gode i rai, se contrasto non ha virtú ch’è vera. Sarebbe ignota a noi la man guerriera d’Ettor, s’a fronte ei non aveva i grai, e del gran filisteo la daga altera altero fece il pastorel d’Isai. Chi di fortezza vuol grido preclaro, con duro petto alle maligne risse di contraria fortuna alzi riparo. Tifi con le tempeste a sé prescrisse mèta di fama eterna; e fecer chiaro i lunghi errori il peregrino Ulisse.