Italian poem
Sdegni norme latine, esempli argivi
by Giuseppe Battista (1610–1675)
Sdegni norme latine, esempli argivi, qualora di cantar prendi diletto; scrivi tu mille carmi intempestivi, allor che maturato un carme aspetto. La tardanza è maestra a chi vuol vivi gli onori suoi, dove l’onore ha il tetto; maturitá se nel cantar tu schivi, chiudi le furie e non le muse in petto. Rodi l’unghie sui fogli; o saran poi da carboni piú neri i fogli intatti, se nemica d’oblio gloria tu vuoi. Pensa che la testudine tu tratti, e da quella, s’hai senno, imparar puoi che non si poggia in Pindo a passi ratti.