Italian poem
Stilla per gli occhi in lagrime stemprato
by Giuseppe Battista (1610–1675)
Stilla per gli occhi in lagrime stemprato su lo spento consorte Irene il core; a tragedia sí mesta anch’io turbato verso dalle pupille un mar d’umore. Ella sente gran pena, io gran dolore, troppo ella amando, io non essendo amato; la falce ella di Morte, ed io d’Amore maledico lo strale avvelenato. Io cerco a lei, ed ella al cielo aita; ella l’estinto suo brama risorto, io ch’in lei la pietá rinasca in vita. Ella a ragion si lagna, io non a torto; celebriamo cosí, coppia smarrita, io l’esequie d’un vivo, ella d’un morto.