Italian poem
Sul dorso navigabile del mare
by Giuseppe Battista (1610–1675)
Sul dorso navigabile del mare stende d’insane scaglie atra la schiena, che d’alghe lastricata isola pare al piú cauto nocchier, vasta balena. Qui, curvata d’arazzi illustre scena, sacro ministro innalza augusto altare, dove rinova in sacrosanta cena d’un morto dio le rimembranze amare. Troppo cortesi, o belva, avesti i cieli, mentre su le tue spalle a stuol ch’è pio voce sacerdotal détta vangeli. Del cumano delfino urna d’oblio le memorie piú vive al mondo or celi, ch’ei trasse un uomo, e tu sostieni un dio.