Italian poem
Odi (Parini)/Il piacere e la virtù
Vada in bando ogni tormento: Ecco riede il secol d’oro. A scherzar tornan fra loro Innocenza e libertà.
Sol fra noi regni il contento; Coroniamo il crin di rose: Su si colgan rugiadose Da la man dell’onestà.
La virtù non move guerra A i diletti onesti e belli. Colà in ciel nacquer gemelli Il piacere e la virtù.
E gli dei portàro in terra Un tesor così giocondo; E così beàr del mondo La primiera gioventù.
Folle stirpe de’ mortali, Che sè stessa ognor delude! Il piacer da la virtude Insolente dipartì.
L’atra allor di tutti i mali Si destò nova procella: E la coppia amica e bella Solo in ciel si riunì.
Ma tornàro i dì beati. Or veggiam congiunti ancora Con un nodo, che innamora La virtude ed il piacer.
Sposi eccelsi a voi siam grati, Che il bel dono a noi rendete: Siete voi che l’uomo ergete A lo stato suo primier.
Ah perchè velar l’aspetto Sotto strane e varie forme? Al fulgor de le vostr’orme Si conosce il divin piè.
La Virtude et il Diletto, Ferdinando e Beatrice! Oh spettacolo felice, Che rapisci ogn’alma a te!
Sol fra noi regni il contento: Coroniamo il crin di rose: Su si colgan rugiadose Da la man dell’onestà.
Vada in bando ogni tormento. Ecco riede il secol d’oro: A scherzar tornan fra loro Innocenza e libertà.