Italian poem
Chiudeva i vaghi lumi in dolce obblio
by Gregorio Redi (1676–1748)
Chiudeva i vaghi lumi in dolce obblìo Quel, che dà legge agli astri, e imper’ai venti, Tacean l’aure d’intorno, e i molti argenti Teneva immoti ossequioso il Rio. Nel silenzio commun volea sol’io Al Fanciullo formar nenie innocenti, Ma d’un profano stil rime dolenti Potean turbare il sonno al nato Dio: Quando, o Fidanna, udii quell’amoroso Tuo canto del celeste esempio e norma, Ch’al Bambin lusingava il bel riposo. Segui a cantare: e se per l’Uom riforma Quel sonno d’Eva il male, in suon pietoso Donna più saggia canti, acciocch’ei dorma.