Italian poem
Guido Orlandi a Guido
A suon di trombe anzi che di corno, vorria di fin amor far una mostra d’armati cavalier di Pasqua un giorno, e navicare sanza tiro d’ostra
ver la gioiosa garda, girle intorno a sua difensa, non cherendo giostra, a te, che se’ di gentilezza adorno, dicendo il ver perch’i’ ò la donna nostra.
Jesu ne prego con gran riverenza per quella di cui spesso mi sovene, che a lo su’ sire sempre stea leale,
servando in sè l’onor come s’avene; viva con Deo, che ne sostene ed ale, nè mai da lui non faccia dipartenza.