Italian poem
O tu che porti ne li occhi sovente
O tu, che porti ne li occhi sovente amor tenendo tre saette in mano, questo mio spirto che vien di lontano ti raccomanda l’anima dolente.
La quale à già feruta nella mente di due saette l’arciere soriano: a la terza apre l’arco, ma sì piano che non m’aggiunge essendoti presente.
Perchè saria dell’alma la salute, che quasi giace in fra le membra morta di due saette che fan due ferute.
La prima dà piacere e disconforta, e la seconda disia la vertute de la gran gioia, che la terza porta.