Italian poem
Li miei folli occhi che prima guardaro
Li miei foll’occhi, che prima guardaro vostra figura piena di valore, fuor quei che di voi, donna, m’acusaro nel fero loco, ove ten corte amore.
E mantenente avanti lui mostraro ch’io era fatto vostro servidore; perchè sospiri e dolor mi pigliaro vedendo che temenza avea lo core.
Menarmi tosto senza riposanza in una parte, là ’v’i’ trovai gente che ciascun si doleva d’amor forte.
Quando mi vider, tutti con pietanza dissermi: — fatto se’ di tal servente che mai non dei sperare altro che morte. —