Italian poem
Dolci rime
a Luisa Giusti, amica minuscola, con un cartoccio di cioccolatto
Sola bellezza al mondo che l’anima non sazia, fiore infantile, biondo miracolo di grazia;
grazia di capinera che canta e tutto ignora, grazia che attende ancora la terza primavera!
Tu credi ch’io commerci (poi che poeto un poco) in chi sa quali merci buone alla gola o al gioco!
- Dammi una poesia! - Così, come un confetto, mi chiedi... E t’hanno detto che sia?... Non sai che sia!
Che sia, come va fatto il dono che vorresti, ti spiegherò con questi dischi di cioccolatto.
Due volte quattro metti undici dischi in fila (già dolce si profila sonetto dei sonetti).
Due volte tre componi undici dischi alfine (compiute in versi "buoni" quartine ecco e terzine).
Color vari di rime (tu ridi e n’hai ben onde) poni: terze e seconde concordi, ultime e prime.
Molto noioso? O quanto noioso più se fatto di sillabe soltanto e non di cioccolatto!
Di qui potrai vedere la mia tristezza immensa: piccola amica, pensa che questo è il mio mestiere!