Italian poem
Gloriosa, possente, antica madre
by Jacopo Sannazaro (1457–1530)
Glorïosa, possente, antica madre, che nel tuo grembo alberghi uomini e Dei, di palme un tempo ornata e di trofei, or di più sante spoglie e più leggiadre, se salvo io ésca da le infeste squadre d’affanni, di dolor, di pensier mei, per aver pace, o Roma, in te vorrei finir queste mie notti oscure et adre; sì che fuor di pregion la carne stanca, dopo sì perigliosa e lunga guerra, si pósi in una tomba schietta e bianca. O del mondo regina, invitta terra, poi che al giusto desir la grazia manca, pietosa in libertà gli occhi mi serra.