Italian poem
Lasso, che ripensando al tempo breve
by Jacopo Sannazaro (1457–1530)
Lasso, che ripensando al tempo breve di questa vita languida e mortale, e come con suoi colpi ognora assale la morte quei che meno assalir deve, divento quasi al sol tepida neve né speme alcuna a consolar mi vale, ché, essendo infin qui stato a spiegar l’ale, il vuolo omai per me fia tardo e greve. Però, s’io piango e mi lamento spesso di Fortuna, d’Amore e di madonna, non ho ragion se non contra me stesso; che a guisa d’uom che vaneggiando assonna, mi pasco d’ombre et ho la morte appresso, né penso che ho a lassar la fragil gonna.