Italian poem
Trentaduo lustri il ciel, girando intorno
by Jacopo Sannazaro (1457–1530)
Trentaduo lustri il ciel, girando intorno, su la riva di Sorga un verde alloro veduto ha sempre con bei rami d’oro far più fresc’ombra assai che ’l primo giorno; tal che s’or impetrasse a noi ritorno colui ch’ivi nascose il suo tesoro, potrebbe ringraziarne il bel lavoro, che di frutti e di fiori il fe’ sì adorno. O cultura felice, o ben spese ore, o sacro inchiostro, o aventurosa penna, come il poteste voi sospinger tanto? Ma — Rallegrati — dice il mio signore, — che, se ’l tuo Febo il ver di te m’accenna, non si spargerà in van tutto ’l tuo pianto.