Italian poem
VIII. - Gan. Porrino. Ben degna di...
Chi di cose celesti al mondo cura renda onor ai begli occhi di costei, perché la gloria e ’l regno de li dèi sol mostra aperto in quei l’alma natura. Io vidi dianzi, e fu ben mia ventura, Onestá con Amor intorno a lei, e ’l sol con lor di palme e di trofei ornarla a prova con mirabil cura. O sette donne tósche, onde giá quelli lá sovra l’Arno in fresco ombroso chiostro vari casi s’udír tanti e sí belli, questa c’ha il viso e ’l sen di perle e d’ostro, c’ha d’avorio le man, d’oro i capelli, il nome tien del bel numero vostro.
More by Ludovico Ariosto
- VII. - È così colmo di letizia che non...
- VII. - Invano cerca il suo Sole!
- VII. - Ormai ella cede le armi e si...
- VII. - Una corona di ginepro è il premio...
- VIII. - La bellezza della sua donna...
- VIII. - Lo difende? Passa per uno scellerato? Sta zitto? L'offende
- VIII. - Un inno di gaudio prorompe dal...
- X. - Colpito dal male durante un...