Italian poem
XIV. - È pronta la giostra. Ma «tu sei bestia da pigliar col lazzo»
Io vo pel campo voltegiando intorno, pur aspettando che tu monti in sella. — Non odi? — murmurando ognun favella, — che a bada tu mi tien de giorno in giorno. — La cittá tutta ormai sentito ha il corno, il corno che al marzial gioco te appella. O che sei sordo, o che sei chiuso in quella buca che di monete false è un forno, unde non senti il suon che vie ti chiama, o forsi aspetti ch’io sia disarmato? Non fa cosí chi vera gloria brama.
Armate mentre che ’l nemico è armato; non pensar d’acquistar, Cosmico, fama per gir poi sol gracidando pel steccato. Pur, s’io serò chiamato, non verrò piú cum lanza e scudo al brazo, ché tu sei bestia da pigliar col lazo.
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