Versos Italian Marcello Macedonio Niso, a cui già la greggia

Italian poem

Niso, a cui già la greggia

by (1582–1619)

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Niso, a cui giá la greggia chiedea belando i rugiadosi paschi, vedendo tutto ancor d’ebeno il cielo, se non che giá d’avorio si facea l’orizzonte, or premea la sampogna onde con soavissimo lamento fuggía musico vento, or l’alba ch’indugiava con tai voci invitava: — Pastorella celeste, sonnacchiosa ti stai fuor del tuo stile; raccogli omai ne l’infiorato ovile dai torti suoi vïaggi la greggia de le stelle, lucide pecorelle, a cui son ricca lana i folti raggi. Tutta notte han pasciuto per li sereni campi che germogliano lampi, ed assai ruminato han per le valli dei concavi cristalli, in fonti di rugiada ed in laghi di manna sommergendo la sete, e ne la via di latte, quasi in fresco ruscello, lavando a gara il fiammeggiante vello. Deh, guarda ben di non smarrirne alcuna per la contrada bruna. Tosto verran le vagabonde al fischio de l’Aura tua bifolca, e tu l’indrizza al solito camino col baston corallino, e, tosandole poi, di quel tesoro fa’ per te gonne d’oro. — Mentre ch’ei favellava, tra colline di rosa, in campagna di gigli, la ninfa orïental vide apparire; ond’ei sospinse la sua mandra ai prati e la fistola empí di novi fiati.