Italian poem
Foco di Sant'Elmo
Il mio core è un ampio mare, Ciel profondo è il mio cervel: Mugghia il nembo aquilonare, L’onde arruffa, annera il ciel.
Rotte prue, spezzate sarte Preda al turbo errando van; Fede, Gloria, Amore ed Arte Ansj lottano, ma invan.
Ecco, un fatuo foco lento Lambe il fior dell’acque, e sta; Corre un rabbrividimento Per l’immane oscurità.
Ecco, in fondo all’aria scura, Sopra i gorghi avidi appar Una candida figura, Ch’agil scivola sul mar.
Cade il turbine e s’addurrne Sotto al suo magico vol; Su le fosche aeree torme Posa un raggio ultimo il Sol.
Una immensa iri s’inarca Su la vergine fatal, Che impassibile il mar varca Sotto l’arco trionfal.