Italian poem
Non volontá, ma omo fa ragione
by Meo Abbracciavacca (1300–1313)
Non volontá, ma omo fa ragione, perché soverchia vantaggiando fèra; e qual sommette a voglia operazione, torna di sotto, lá dove sopr’era. Perciò chi have saggia oppinione, porta dinanzi di ragion mainera, e di sé dritta d’om fa elezione, unde li surge poi di gioi’ lumera. E dunque, amico, c’hai d’omo figura razional, potente, bono e saggio, come ti sottopon vizio carnale? Pensa per che è l’umana natura, che di tutti animai sovr’ha barnaggio: non vorrai, credo, poi vita bestiale.