Italian poem
136. L'alma, che sparge e versa
L’alma, che sparge e versa di fuor l’acque di drento, il fa sol perché spento non sie da loro il foco in ch’è conversa. Ogni altra aita persa saria, se ’l pianger sempre
mi resurge al tuo foco, vecchio e tardi. Mie dura sorte e mie fortuna avversa non ha sì dure tempre, che non m’affligghin men, dove più m’ardi; tal ch’e’ tuo accesi sguardi, di fuor piangendo, dentro circumscrivo, e di quel c’altri muor sol godo e vivo.
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