Italian poem
144. Passo inanzi a me stesso
Passo inanzi a me stesso con alto e buon concetto, e ’l tempo gli prometto c’aver non deggio. O pensier vano e stolto! Ché con la morte appresso perdo ’l presente, e l’avvenir m’è tolto; e d’un leggiadro volto ardo e spero sanar, che morto viva negli anni ove la vita non arriva.