Italian poem
145. Se costei gode e tu solo, Amor, vivi
Se costei gode e tu solo, Amor, vivi de’ nostri pianti, e s’io, come te, soglio di lacrime e cordoglio e d’un ghiaccio nutrir la vita mia; dunche, di vita privi saremo da mercé di donna pia.
Meglio il peggio saria: contrari cibi han sì contrari effetti c’a lei il godere, a noi torrien la vita; tal che ’nsieme prometti più morte, là dove più porgi aita. A l’alma sbigottita viver molto più val con dura sorte che grazia c’abbi a sé presso la morte.