Italian poem
17. Crudele, acerbo e dispietato core
Crudele, acerbo e dispietato core, vestito di dolcezza e d’amar pieno, tuo fede al tempo nasce, e dura meno c’al dolce verno non fa ciascun fiore. Muovesi ’l tempo, e compartisce l’ore al viver nostr’un pessimo veneno; lu’ come falce e no’ siàn come fieno, . . . . . . . . . . . La fede è corta e la beltà non dura, ma di par seco par che si consumi, come ’l peccato tuo vuol de’ mie danni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . sempre fra noi fare’ con tutti gli anni.
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