Italian poem
173. Se dal cor lieto divien bello il volto
Se dal cor lieto divien bello il volto, dal tristo il brutto; e se donna aspra e bella il fa, chi fie ma’ quella che non arda di me com’io di lei? Po’ c’a destinguer molto dalla mie chiara stella
da bello a bel fur fatti gli occhi mei, contr’a sé fa costei non men crudel che spesso dichi: — Dal cor mie smorto il volto viene. — Che s’altri fa se stesso, pingendo donna, in quella che farà poi, se sconsolato il tiene? Dunc’ambo n’arien bene ritrarla col cor lieto e ’l viso asciutto: sé farie bella e me non farie brutto.
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