Italian poem
178. La nuova alta beltà che 'n ciel terrei
La nuova alta beltà che ’n ciel terrei unica, non c’al mondo iniquo e fello (suo nome dal sinistro braccio tiello il vulgo, cieco a non adorar lei), per voi sol nacque; e far non la saprei con ferri in pietra, in carte col pennello; ma ’l vivo suo bel viso esser può quello nel qual vostro sperar fermar dovrei. E se, come dal sole ogni altra stella è vinta, vince l’intelletto nostro, per voi non di men pregio esser dovea. Dunche, a quetarvi, è suo beltà novella da Dio formata all’alto desir vostro; e quel solo, e non io, far lo potea.
More by Michelangelo Buonarroti
- 174. Per quel che di vo', donna, di fuor veggio
- 175. No' salda, Amor, de' tuo dorati strali
- 176. Mestier non era all'alma tuo beltate
- 177. In noi vive e qui giace la divina
- 179. Se qui son chiusi i begli occhi e sepolti
- 18. Mille rimedi invan l'anima tenta
- 180. Deh serbi, s'è di me pietate alcuna
- 182. Non volse Morte non ancider senza