Italian poem
235. Un uomo in una donna, anzi uno dio
Un uomo in una donna, anzi uno dio per la sua bocca parla, ond’io per ascoltarla son fatto tal, che ma’ più sarò mio. I’ credo ben, po’ ch’io a me da lei fu’ tolto, fuor di me stesso aver di me pietate; sì sopra ’l van desio mi sprona il suo bel volto, ch’i’ veggio morte in ogni altra beltate. O donna che passate per acqua e foco l’alme a’ lieti giorni, deh, fate c’a me stesso più non torni.
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