Italian poem
236. Se ben concetto ha la divina parte
Se ben concetto ha la divina parte il volto e gli atti d’alcun, po’ di quello doppio valor con breve e vil modello dà vita a’ sassi, e non è forza d’arte.
Né altrimenti in più rustiche carte, anz’una pronta man prenda ’l pennello, fra ’ dotti ingegni il più accorto e bello pruova e rivede, e suo storie comparte. Simil di me model di poca istima mie parto fu, per cosa alta e perfetta da voi rinascer po’, donna alta e degna. Se ’l poco accresce, e ’l mie superchio lima vostra mercé, qual penitenzia aspetta mie fiero ardor, se mi gastiga e ’nsegna?
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- 232. Non altrimenti contro a sé cammina
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- 239. Com'esser, donna, può quel c'alcun vede
- 24. I' fe' degli occhi porta al mie veneno