Italian poem
93. Spargendo il senso il troppo ardor cocente
Spargendo il senso il troppo ardor cocente fuor del tuo bello, in alcun altro volto, men forza ha, signor, molto qual per più rami alpestro e fier torrente. Il cor, che del più ardente foco più vive, mal s’accorda allora co’ rari pianti e men caldi sospiri. L’alma all’error presente gode c’un di lor mora per gire al ciel, là dove par c’aspiri. La ragione i martiri fra lor comparte; e fra più salde tempre s’accordan tutt’a quattro amarti sempre.
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- 9. Colui che 'l tutto fe', fece ogni parte
- 90. I' mi son caro assai più ch'i' non soglio
- 91. Perc'all'estremo ardore
- 92. Quantunche 'l tempo ne costringa e sproni
- 94. D'altrui pietoso e sol di sé spietato
- 95. Rendete agli occhi mei, o fonte o fiume
- 96. Sì come secco legno in foco ardente
- 97. Al cor di zolfo, a la carne di stoppa