Italian poem
94. D'altrui pietoso e sol di sé spietato
D’altrui pietoso e sol di sé spietato nasce un vil bruto, che con pena e doglia l’altrui man veste e la suo scorza spoglia e sol per morte si può dir ben nato. Così volesse al mie signor mie fato vestir suo viva di mie morta spoglia, che, come serpe al sasso si discoglia, pur per morte potria cangiar mie stato. O fussi sol la mie l’irsuta pelle che, del suo pel contesta, fa tal gonna che con ventura stringe sì bel seno, ch’i’ l’are’ pure il giorno; o le pianelle che fanno a quel di lor basa e colonna, ch’i’ pur ne porterei duo nevi almeno.
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