Italian poem
Invittissimo Sire, al cui valore
by Michele Brugueres (1644–1722)
Invittissimo Sire, al cui valore Le superbe cervici il Mondo inchina, Alla cui maestà pronta destina La Fama istupidita eterne l’ore; Or che dal suo covile uscito è fuore Il tracio mostro ad apportar ruina, A empier l’Istro di sangue e di rapina E di strage e di lutto e di terrore; Sire, la clava tua, che i mostri atterra, Non l’uccide, e nol fuga? e quai litigi Fan, che non voli a trionfarlo in guerra? Soffrirai spettatore entro Parigi, Che le future età dicano: in terra V’erano i mostri, e pur vivea Luigi?