Italian poem
Manzoni e Napoleone III
by Michele Scherillo (1860–1930)
Quante volte sull’Alpe spiasti L’apparir d’un amico stendardo!... Una d’arme, di lingua, d’altare, Di memorie, di sangue e di cor. Non fia loco ove sorgan barriere Tra l’Italia e l’Italia, mai più! . . . . . . . . . . . . Una gente che libera tutta, O fia serva tra l’Alpe ed il mare. . . . . . . . . . . . . Non vedete che tutta si scote, Dal Cenisio alla balza di scilla? . . . . . . . . . . . . Per l’Italia si pugna, vincete! Il suo fato sui brandi vi sta. O risorta per voi la vedremo Al convito de’ popoli assisa, O più serva, più vil, più derisa Sotto l’orrida verga starà.