Italian poem
Chi sei tu, che non par donna mortale? (Lucas)
by Niccolò Machiavelli (1449–)
CHI sei tu, che non par donna mortale? Di tanta grazia il ciel t’adorna e dota! Perchè non posi? e perchè a’ piedi hai l’ale? — ‘ Io son l’Occasïon, a pochi nota; E la cagion che sempre mi travagli E perchè io tengo un piè sopra una ruota. Volar non è ch’al mio correr s’agguagli; E però l’ale a’ piedi mi mantengo, Acciò nel corso mio ciascuno abbagli. Gli sparsi miei capei dinanzi io tengo; Con essi mi ricopro il petto e ’l volto, Perch’un non mi conosca quando io vengo. Dietro dal capo ogni capel m’è tolto, Onde in van si affatica un, se gli avviene Ch’io l’abbia trapassato, o s’io mi volto.’ ‘ Dimmi: chi è colei che teco viene? ’ ‘ È Penitenza; e però nota e intendi: Chi non sa prender me, costei ritiene. E tu, mentre parlando il tempo spendi, Occupato da molti pensier vani, Già non t’avvedi, lasso! e non comprendi Com’io ti son fuggita tra le mani! ’