Italian poem
Le poesie di Angelo Viviani
20 SETTEMBRE 1880
Da questa eccelsa vetta abbandonata, D’alberi monda e sol d’erba vestita E d’ermi fiori, dove cento han vita Ruscelli d’acqua limpida e gelata.
O il bel cielo ch’io miro, o quale aurata Spera di sole, o l’Alpi, o l’infinita Cerchia di mar e i fertil pian (gradita Stesa di ville!) o Ausonia mia adorata!
Al bel paese delle Grazie e Amore Risorto ormai, sì impreco in questo giorno: L’ira d’Iddio lo distrugga intero.
Se de’ suoi figli il senno ed il valore Nol serberà di libertade adorno, Uno e temuto in faccia allo straniero.