Italian poem
Io vo in me gramo spesso ripetendo
by Pieraccio Tedaldi (1285–1353)
Io vo in me gramo spesso ripetendo, infra me stesso, tutt’i mei peccati, e quali ho fatti, detti e immaginati, e di ciò gran dolore al cuore avendo; e la mia conscienza rimordendo, ch’io n’aggio tanti tanti radunati: e rade volte ch’io gli ho confessati al sacerdote mia colpa dicendo. Ond’io ricorro a voi, Signor verace e creator del cielo e de la terra, che mi puniate, si come a voi piace, per che peccando i’v’ho fatto gran guerra merzé vi chieggo, che doniate pace a l’alma, quando il corpo andrá sotterra.