Italian poem
O avvocati e giudici e notari
by Pieraccio Tedaldi (1285–1353)
O avvocati e giudici e notari, che aiutate e difendete il torto, di ciò io vi consiglio e vi conforto: lasciare e vizi vostri iniqui e amari. Non siate a tór l’altrui cotanto avari, che alcun per voi fuor di ragion sie morto, per quella fé, che a Gesú Cristo porto: ché troppo al fin gli smaltirete cari! Chi biasma usura e toglie altrui moneta, quel tal si chiama un usurai’ celato, che ’ngrassa sé, e ’l cattivel dieta. O giudice, o notai’ poco affrenato, se non avrai del tuo prossimo piòta, sarai dal sommo Padre abbandonato. Ciascun si guardi ben, a cui ciò tocca, ché Morte ha teso l’arco e spesso scocca.